Ma gli Stati Uniti decidono di sbarcare in Sicilia anche perchè dispongono di un interlocutore particolare: la Mafia, che spiana la strada allo sbarco; controlla le retrovie degli alleati; contrasta i comunisti, anche con le armi. Tutto questo in cambio della "riabilitazione" e del controllo politico sull'isola, utilizzato anche per stroncare l'imponente lotta contadina contro il potere mafioso e latifondista, nata nel '43 e finita il I maggio '45, con la strage di Portella delle Ginestre (undici morti e ventinove feriti), operata dalla banda di Salvatore Giuliano. Nel resto d'Italia, anche se l'URSS dimostra di rispettare gli accordi intellerati, i servizi segreti USA iniziano una crociata anticomunista, schedando i comunisti italiani.