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NUOVE STRATEGIE NATO

Con il "mandato per la supremazia" del 1980 gli Stati Uniti chiedono agli alleati europei un maggiore impegno (Giappone nel nord est asiatico e nel nord pacifico; Germania Occidentale nel settore centrale della NATO; Italia sul fianco sud; altre nazioni nell'oceano Indiano, nel Golfo Persico, per la difesa degli "interessi comuni").
Con il mandato, che definisce la necessità di costituire una flotta NATO, in grado di operare nell'oceano Indiano e nel Golfo Persico, di annunciare l'immediata realizzazione della bomba al neutrone, di rafforzare la leadership USA nel mondo, la Nato assume un ruolo sempre più aggressivo.
Superato il trauma Vietnam gli Stati Maggiori USA rilanciano una dottrina militare per ristabilire l'equilibrio militare; rafforzare la capacità di controllo sugli oceani, raggiungere le regioni più remote del globo; coinvolgere maggiormente alla difesa comune gli Alleati; consolidare le basi esistenti e il diritto a costruirne nuove (nel Terzo Mondo); migliorare il servizio di informazione.
Così, nel 1977, vengono costituite le cosidette Forze di Rapido Impiego (RDF) impiegate a Granada, Panama, Irak; nel '79 si installano gli euromissili nucleari da "primo colpo" (ossia d'attacco); nel 1982 è proposta una nuova dottrina militare (Air Land Battle). L'installazione degli euromissili è doppiamente grave: risponde ad una strategia offensiva tradendo lo spirito della NATO; espone la popolazione europea al pericolo di una eventuale guerra nucleare di teatro, limitata all'Europa. Da questa analisi si avvia in Europa nel corso degli anni '80 un importante movimento pacifista che però, non riesce a bloccare la svolta aggressiva della NATO. In realtà la politica del Pentagono si rivolge due distinti programmi. Se a breve termine intende sconfiggere il blocco dell'est a lungo periodo aumenta il controllo sul sud del mondo. La presidenza Reagan intensifica ancora la corsa al riarmo, approvando il progetto scudo stellare, imponendo all'URSS un ulteriore sforzo economico necessario a sostenere l'escalation, Alla fine degli anni '80 gli USA vincono la guerra fredda. Superato il bipolarismo gli Stati Uniti e la Nato si apprestano ad affrontare il secondo obiettivo: garantire la salvaguardia dei propri interessi nel mondo, dove la potenza antagonista ha gettato la spugna.

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